27/05/2016

Efficienza energetica: meno combustibili fossili e CO2

Negli ultimi anni, grazie alle politiche per l’efficienza energetica, l’Italia ha risparmiato 2 miliardi di euro in termini di riduzione delle importazioni di petrolio e gas e ha potuto evitare l’emissione di 18 milioni di tonnellate di CO2. Occorre quindi continuare in questa direzione e riuscire a cogliere occasioni importanti come i fondi europei 2014-2020 che possono dare un contributo essenziale al raggiungimento degli obiettivi ambientali dopo la COP21, ma anche alla ripresa economica considerate le dimensioni delle risorse in gioco. Sono le parole che Federico Testa, presidente dell’ENEA, ha pronunciato intervenendo al convegno Le politiche ambientali per lo sviluppo sostenibile dopo Parigi 2015 durante Forum PA di Roma. Per Testa un progetto innovativo di riqualificazione delle aree urbane potrebbe integrare i fondi europei con risorse private e incentivi statali destinati a interventi strutturali e di efficienza energetica in edifici pubblici e privati. L’ENEA nel suo ruolo di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, ha come obiettivo il supporto al decisore pubblico nella predisposizione di misure operative per la promozione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, il monitoraggio degli obiettivi nazionali di risparmio e la definizione di scenari di applicazione. Al Forum PA ENEA è presente nell’ambito della Campagna nazionale MiSE-ENEA sull’efficienza energetica Italia in Classe A, con un proprio spazio per illustrare i servizi a supporto della Pubblica Amministrazione per l’implementazione dell’efficienza negli usi finali di energia. In Italia gli oltre 13mila edifici pubblici consumano ogni anno 4,3 TWh di energia per una spesa complessiva di 644 milioni di euro. Di questi circa il 20% è quello più energivoro con un consumo pari a 1,2 TWh e una spesa di 177 milioni di euro. Secondo le stime ENEA è possibile ridurre di oltre il 40% il consumo di questi edifici più inefficienti, con un risparmio pari a 73 milioni di euro, mettendo in campo interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti, ma anche un cambio di comportamenti negli usi energetici.


Fonte: Green Planner Magazine
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